nahar musa

nahar musa

un FILM/progetto A CURA DI attraversamente.CONCEPT.HOUSE

 

ARTISTI
ATTRAVERSAMENTE.CONCEPT.HOUSE

PRESENTAZIONE
19 dicembre 2009, h 18.00

DURATA
30 minuti, ciclo di 3 proiezioni (18.00, 19.00, 20.00)

CURATORE
Tiziana Rasà

Nel continuo mutare delle forme, degli attori a definirle, ATTRAVERSAMENTE ricalca le orme del viaggio: ancora l’Etna, la “bussola” ad indicare la direzione: imponente e discreta, si adagia sullo sfondo del cammino, innevata; a tratti i contorni si sfumano nelle bizzarrie cromatiche di un paesaggio mistico che rivela un territorio magico: la valle del Simeto.
È qui che i viaggiatori tessono le fila del sogno, risalendo le rive del fiume Simeto – NAHAR MUSA, letteralmente il fiume di Musa, detto dagli arabi fiume di Mosè, ad indicarne la “sacralità” – attraverso i ponti romano e saraceno – quest’ultimo detto tale, ma di costruzione normanna – che ci indicano l’esistenza di un’asse viario che collegava Troina, prima capitale del Regno di Ruggero I d’Altavilla, con Catania, asse militarmente controllato dalle torri normanne dei castelli di Paternò e Adrano.
Un’esplorazione che ha l’obiettivo di trovare la famosa simetite, meglio conosciuta come ambra del Simeto, la cui polvere veniva usata dai maestri liutai catanesi per lucidare gli strumenti di particolare pregio: “da un punto di vista simbolico, esoterico, l’ambra è un elemento che fa parte della trasformazione della persona: puoi usarla per ricordarti che sei in cammino”, rivela un abitante della valle, dalla Casa delle acque.
Oltre il disquisire controverso fra la gente del luogo, sull’esistenza o meno, ancor oggi, della preziosa resina, s’impone straripante nell’anima di chi lo vive, il fiume: “arteria del pianeta”, da salvaguardare non soltanto sotto il profilo naturalistico, paesaggistico, ma più prettamente culturale. Il percorso intrapreso simboleggia infatti la crescita di questo territorio, ed è testimonianza dei progressi cui si è dato vita, e se ne darà, in fieri, per trasformare un’oasi naturale in una vera e propria oasi di cultura, mirando sopratutto a un’idea complessiva di sviluppo sostenibile.
La ricerca del fossile millenario si rivela dunque ben presto veicolo d’esplorazione di una porzione di terra in cui la danza del vento si fonde con il sibilo del fiume, rivelando un sublime dialogo della natura in cui luna e fuoco scrivono la poesia della luce.

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IN COLLABORAZIONE CON

attraversamente