Disrupted accounts

Disrupted accounts

Maria Domenica Rapicavoli

a cura di Alessandra Ferlito

 
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PERIODO RESIDENZA
2 febbraio / 16 marzo 2013

OPENING 
sabato 2 febbraio, ore 18.00-20:00

FINISSAGE
sabato 16 marzo 2013, 18:00-20:00

LOCATION
BOCS, via Grimaldi, 150 – 95121 Catania

 

Il BOCS presenta Disrupted accounts, la prima personale di Maria Domenica Rapicavoli a Catania, città in cui l’artista è nata e si è formata prima di lasciare l’Italia.

La mostra contribuisce ad ampliare la base teorica ed estetica sulla quale Maria Domenica Rapicavoli ha coerentemente costruito il suo linguaggio nel corso degli ultimi anni di ricerca e segna, parallelamente, un momento di rottura rispetto alla precedente produzione, dedita principalmente all’esplorazione dei processi di formazione dell’identità culturale.

Nata da una riflessione relativa ai legami economici e politici esistenti tra la Sicilia (terra d’origine dell’artista) e gli Stati Uniti (dove attualmente lavora), Disrupted accounts si imbatte nella problematica indagine del rapporto tra memoria collettiva e coscienza individuale, sollevando precisi interrogativi rispetto alla veridicità (presunta) della ricostruzione, narrazione e trasmissione degli eventi e rispetto alla comune percezione della realtà attuale – dominata da un complesso sistema di connessioni invisibili e sconosciute.
Prendendo spunto da alcuni momenti e avvenimenti della cronaca recente (quelli dai quali emergono gli effetti che gli accordi militari stipulati tra i due paesi producono, a partire dagli anni ’50), il progetto innesca una corposa serie di rimandi spazio-temporali, trattiene il fruitore in un continuo andirivieni tra passato mai realmente conosciuto e futuro imprevedibile e genera un’atmosfera di sospensione e ambiguità. All’interno di questa cornice, anche il presente – intervallo transitorio e impercettibile tra ciò che è appena stato e ciò che sta per divenire – sfugge alla comprensione di chi lo sta vivendo e diventa un frammento indefinito e ingannevole.
Come il titolo stesso suggerisce, la mostra si offre al pubblico come un resoconto “interrotto”, disturbato, irrimediabilmente smembrato, capace di minacciare ogni tentativo di lettura lineare della temporalità; un dispositivo audiovisivo che è anche un documento polifonico all’interno del quale ciascun fruitore può straniarsi o ritrovarsi, tra toni astratti e poetici, note critiche e accenti fortemente politici.

Per la realizzazione di questo ultimo progetto, pensato per lo spazio espositivo del BOCS, l’artista si serve dei mezzi ai quali è più legata (la fotografia e il video) e ne sperimenta altri (per la prima volta si confronta con il mezzo audio e con la scultura nella forma del found object), affidando a ciascuno di essi un preciso valore semantico e concettuale.
La mostra è composta da un insieme di opere strettamente connesse e complementari. Una sound installation immersiva, evocativa e visionaria intervalla suoni ambientali e meccanici, memorie e silenzi; una videoproiezione gioca in sincrono con questo tappeto sonoro, trasmette in digitale le riprese effettuate dall’artista con una 8mm: frammenti video estrapolati dal web (es. quelli che registrano il volo di droni pilotati da militari americani), ma anche filmati realizzati nel corso delle sue ricerche in Sicilia. Uno scatto analogico in bianco e nero, stampato su supporto cartaceo tradizionale, ritrae resti di un aereo da guerra tedesco precipitato sull’Etna nel 1943 e mai ritrovato. Un’altra foto, questa volta a colori, anch’essa scattata dall’artista e stampata su una comune carta usomano, immortala una porzione di paesaggio in cui è riconoscibile la stazione terra del MUOS (Mobile User Objective System) di Niscemi, durante una fase molto delicata e “calda” della messa in opera dell’impianto. Ulteriori indizi, poi, vengono forniti sotto forma di frammenti scultorei e testuali.

Alessandra Ferlito

Scarica la cartella stampa

 

BIO
Nata a Catania. Vive e lavora a Londra e New York.
Dopo essersi formata presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, ha ottenuto un Postgraduate Award in Arts and Humanities presso l’AHRB di Londra, vinto il premio Renaissance Prize Awards presso l’Istituto Italiano di Cultura a Londra, conseguito un Master in Fine Arts presso la Goldsmiths University of London e, nel 2012, ha partecipato al Whitney Independent Study Program – Studio Program a New York. Nel 2013 sarà artista in residenza presso il Lower Manhattan Cultural Council (LMCC) di New York.
Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero, fra cui: Guest Projetcs, Londra (2013), Palazzo Reale, Milano (2011), Riso, Museo D’arte Contemporanea della Sicilia, Palermo (2010), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Rotonda di via Besana, Milano (2010), Strozzina – Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze (2009), Sala Rekalde Bilbao (2008), RAUM500 Gallery, Monaco di Baviera (2007), Whitechapel Gallery, Londra (2006), The LAB, San Francisco, USA (2006).

www.mdrspace.com

Un ringraziamento a tutte le persone che hanno sostenuto e reso possibile questa progetto e in particolare a:
Agatino Rapicavoli, T.V. Antonino Rapicavoli, Trista Mallory, Charbel Ackermann, Comitato no-muos Niscemi, Emanuele Coco, Gaia Tedone, Salvatore Rapicavoli, Orazio Consoli, Nunzio Di Salvo, Giuseppe Bruno, Ben Khamsa Qualid, Alfonso Di Stefano, Daniele Brancato, avv. Francesco Migneco, S.T.V. Orazio Marletta, Com. Andrea Cottini, Francesco D’Anna, MSR. Orazio Serafica.

 

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  • © Photo by Claudio Cocuzza e Maria Domenica Rapicavoli

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