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Il progetto di Marco Maria Giuseppe Scifo, prodotto da SicilCima, ti da la possibilità di finanziare le attività dell'Associazione Culturale beBOCS. L'opera, un kit composto da 2 cornici a cassetta e 3 pastelli, ha una tiratura di 100 esemplari, tutti diversi tra loro, al costo di 100€. Per info telefona al +39 328 866 47 36 oppure scrivi a info@bebocs.it
*L'acquisto tramite Paypal permette di spedire l'opera in Italia o all'estero con l'aggiunta delle spese di spedizione.
PERIODO
21 aprile / 25 maggio 2013
OPENING
domenica 21 aprile 2013, 19:00
FINISSAGE
sabato 25 maggio 2013, 18:00-20:00
LOCATION
BOCS, via Grimaldi, 150 - 95121 Catania

I Fare Ala hanno un approccio radicale e aperto a continue collaborazioni; il numero dei partecipanti al collettivo, che nasce a Palermo nel 2009 è, perciò, variabile e dislocato su territorio mondiale; le dinamiche di creazione sono caratterizzate da una Weltanschauung mai univoca che utilizza un'ampia varietà di linguaggi espressivi e un modus operandi multidisciplinare.
Un archivio abbandonato ritrovato ai Cantieri Culturali della Zisa nel 2011 diviene per i Fare Ala un'epifania, un momento di rivelazione sulla natura del luogo in cui agivano artisticamente.
Due anni dopo apre ZAC Zisa Zona Arti Contemproanee e il collettivo viene chiamato a produrre un'opera nel laboratorio aperto ai Cantieri Culturali della Zisa; i documenti salvati dal macero divengono spunto per una ricerca sulla storia dei cantieri e su come finirono insieme foto e cartelle di operai palermitani e catanesi.
Il viaggio attraverso la memoria compiuto dai Fare Ala riporta a galla la storia industriale siciliana, risveglia una memoria collettiva a breve termine e riattualizza le problematiche legate al mondo del lavoro.
L'archivio sottratto all'oblìo porta gli artisti a collegare le realtà lavorative e sociali di Palermo a Catania; se a ZAC i Fare Ala presenteranno delle opere nate dallo studio, dalla ricerca e dal confronto di quel ritrovamento, da BOCS porteranno se stessi e i processi di elaborazione.
Un ensamble di cartelle, fascicoli, foto, articoli di giornali dell'epoca, frammenti di conversazioni telefoniche con gli ex operai, bozzetti e video che ricreano un nuovo archivio, quello del processo di riflessione e creazione. Il lavoro dei Fare Ala è nel processo, nel dibattito partecipativo, nella scoperta e nel confronto col contesto urbano e con la storia.
Il work in progress caratterizza la loro poetica, non come sezione di tempo che porta all'opera ma come opera in continuo divenire. I Fare Ala sono un gruppo aperto, transnazionale, con un approccio teorico sperimentale e una natura contraddittoria; le tante anime comprese in un unico corpo portano avanti ricerche diverse in tempi paralleli e luoghi lontani.
E' così che da Palermo, seguendo le tracce di quei primi abitanti dei cantieri della Zisa, sono arrivati a Catania; da un archivio abbandonato nasce un nuovo archivio formato di incontri, discussioni e nuove memorie. Il processo di ricerca e analisi viene raccontato da BOCS e preannuncia la sintesi formale delle opere che saranno esposte ai Cantieri Culturali della Zisa a maggio.
Un incontro che unisce le due città dal punto di vista della storia, del lavoro, della politica e dell'arte. Tutto il materiale esposto non è da intendere come avanzo ma come possibile genesi di altrettante infinite opere.